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Wednesday, March 19, 2008

Milano

"In un giorno come tanti,
con il traffico nel centro
con due suore che camminano vicine in una piazza con un grande monumento
con l’America nei bar,
con la moda sempre in festa,
con la gente che lavora sempre troppo e una strana atmosfera di conquista
con i taxi sempre un po’ incazzati
e i turisti anche loro un po’ di fretta
con sempre quella strana voglia di andar via perché altrove, forse, c’è qualcuno che ci aspetta
è Milano con i suoi mille dialetti, con le settimane lunghe e con gli uffici,
con le abbronzature a 100.000 watt e con la vita appesa a mille sacrifici"
[...]

Saturday, January 05, 2008

Moon boot


Oggi finalmente mi sono tolta la voglia.....ho la felicità isterica dei bambini che si entusiasmano ogni volta che pensano al loro giocattolino nuovo. Ieeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeee

Wednesday, September 19, 2007

L'attimo fuggente (per l'infinitesima volta)

"Noi non leggiamo e scriviamo poesie perché è carino; noi leggiamo e scriviamo poesie perché siamo membri della razza umana, e la razza umana è piena di passione. Medicina, legge, economia, ingegneria, sono nobili professioni, necessarie al nostro sostentamento, ma la poesia, la bellezza, il romanticismo, l'amore, sono queste le cose che ci tengono in vita. Citando Walt Whitmann: - O me o vita, domande come questa mi perseguitano, infiniti cortei di infedeli, città gremite di stolti, che v'è di nuovo in tutto questo? O me o vita - Risposta: che tu sei qui, che la vita esiste, e l'identità; che il potente spettacolo continua e che tu puoi contribuire con un verso. Quale sarà il tuo?"

Sunday, April 15, 2007

I limoni


Ascoltami, i poeti laureati
si muovono soltanto fra le piante
dai nomi poco usati: bossi ligustri o acanti.
Io, per me, amo le strade che riescono agli erbosi
fossi dove in pozzanghere
mezzo seccate agguantano i ragazzi
qualche sparuta anguilla:
le viuzze che seguono i ciglioni,
discendono tra i ciuffi delle canne
e mettono negli orti, tra gli alberi dei limoni.

[...]

Ma l' illusione manca e ci riporta il tempo
nelle città rumorose dove l' azzurro si mostra
soltanto a pezzi, in alto, tra le cimase.
La pioggia stanca la terra, di poi; s' affolta
il tedio dell' inverno sulle case,
la luce si fa avara - amara l' anima.
Quando un giorno da un malchiuso portone
tra gli alberi di una corte
ci si mostrano i gialli dei limoni;
e il gelo del cuore si sfa,
e in petto ci scrosciano
le loro canzoni
le trombe d' oro della solarità.

Eugenio Montale, Ossi di seppia

Sunday, November 12, 2006

Immortale

Luci a San Siro (1972)
Hanno ragione, hanno ragione mi han detto:"E' vecchio tutto quello che lei fa, parli di donne da buon costume, di questo han voglia se non l'ha capito già" E che gli dico:"Guardi non posso, io quando ho amato ho amato dentro gli occhi suoi, magari anche fra le sue braccia ma ho sempre pianto per la sua felicità" Luci a San Siro di quella sera che c'è di strano siamo stati tutti là, ricordi il gioco dentro la nebbia? Tu ti nascondi e se ti trovo ti amo là. Ma stai barando, tu stai gridando, così non vale, è troppo facile così trovarti amarti giocare il tempo sull'erba morta con il freddo che fa qui Ma il tempo emigra mi han messo in mezzo non son capace più di dire un solo no Ti vedo e a volte ti vorrei dire ma questa gente intorno a noi che cosa fa? Fa la mia vita, fa la tua vita tanto doveva prima o poi finire lì ridevi e forse avevi un fiore ti ho capita, non mi hai capito mai Scrivi vecchioni, scrivi canzoni che più ne scrivi più sei bravo e fai danè tanto che importa a chi le ascolta se lei c'è stata o non c'è stata e lei chi è? Fatti pagare, fatti valere più abbassi il capo più ti dicono di si e se hai le mani sporche che importa tienile chiuse e nessuno lo saprà Milano mia portami via, fa tanto freddo, ho schifo e non ne posso più, facciamo un cambio prenditi pure quel po' di soldi quel po' di celebrità ma dammi indietro la mia seicento, i miei vent'anni e una ragazza che tu sai Milano scusa stavo scherzando, luci a San Siro non ne accenderanno più.